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Università Cattolica del Sacro Cuore UNIVERSITA' CATTOLICA DEL SACRO CUORE

Cinque campus (Milano, Brescia, Piacenza-Cremona, Roma e Campobasso), 14 indirizzi, 72 corsi di laurea triennali (così come stabilito dalla riforma recente), 7 corsi di laurea quinquennali, 54 specializzazioni, 47 master e 59 corsi di specializzazione post-laurea. Sono questi i numeri che caratterizzano l’Università Cattolica del Sacro Cuore, fondata nel 1921 da Padre Agostino Gemelli e legalmente riconosciuta dallo Stato Italiano il 2 Ottobre 1924. Nella storia dell’università si sono succeduti sei Rettori dopo Padre Gemelli: Francesco Vito, Ezio Franceschini, Giuseppe Lazzati, Adriano Bausola, Sergio Zaninelli e l’attuale Rettore Lorenzo Ornaghi.

Tra le università che rilasciano certificati di laurea legalmente riconosciuti (perché parte dello Stato Italiano), l’Università Cattolica del Sacro Cuore è quella più completa in Italia. La sua rete di Centri di sviluppo culturale si estende fino alle isole, tanto da renderla un elemento stabile dell’anima nazionale con una marcia in più: è infatti riconosciuta dalla comunità scientifica internazionale.

Grazie alle sue prestigiose facoltà, l’ Università Cattolica eccelle tra le varie e articolate opportunità di studio che offre, sia nell’ambito delle facoltà umanistiche che in campo scientifico. Attraverso i corsi disponibili, attentamente combinati con programmi di ricerca ben definiti, l’università valorizza e promuove un approccio interdisciplinare che aiuta gli studenti ad acquisire una conoscenza scientifica in modo responsabile e autonomo.

Il vasto programma di ricerca collabora con 16 facoltà interne, 64 dipartimenti e 72 centri di ricerca. L’obiettivo comune è l’acquisizione e lo studio di quegli argomenti che si sono rivelati vitali per il benessere di ogni individuo: le nuove frontiere dell’economia, la bioetica, il recupero ambientale, gli sviluppi in campo legale, le dinamiche familiari, i fenomeni di massa più imponenti, l’evoluzione dei sistemi politici, i nuovi orizzonti in medicina, le applicazioni tecnologiche della fisica e della matematica, le scoperte più recenti nella ricerca ambientale.

Le opportunità di sviluppo e crescita in ambito accademico non terminano con la laurea, ma vengono continuamente migliorati attraverso le opportunità messe a disposizioni dei laureati, magari già inseriti nel mondo del lavoro, permettendogli di mantenere il contatto con i 40,000 studenti iscritti alla Cattolica mediante attività extra-curricolari e post-laurea.

L’attenzione dedicata ad ogni singolo studente e ai suoi interessi inizia con l’iscrizione e prosegue lungo tutto il percorso di studio e anche oltre il traguardo del diploma universitario o della laurea. E’ proprio grazie ai vari servizi offerti dalla Cattolica che si crea un legame forte tra l’università e il mondo del lavoro: le attività di orientamento, i laboratori specializzati nell’assistenza appositamente realizzati per guidare gli studenti lungo il percorso accademico, gli stage, lo studio all’estero e i programmi Erasmus sia in Europa che in altri Paesi esteri, i servizi di ricerca del lavoro che assistono gli studenti ad individuare la loro carriera ideale.

CRATOS - Centro di Ricerca sulle Applicazioni della Telematica alle Organizzazioni e alla Società

Il CRATOS, Centro di Ricerca sulle Applicazioni della Telematica alle Organizzazioni e alla Società, fa parte della Facoltà di Economia dell’ Università Cattolica del Sacro Cuore.

CRATOS gestisce il "Master of Management in the Network Economy" (MiNE), il primo Master di livello internazionale completamente dedicato ai temi della New Economy. Le attività di ricerca del CRATOS sono indirizzate verso lo studio e l’invenzione delle nuove applicazioni delle tecnologie dell’informazione e comunicazione all’industria, al commercio e, più in generale, a tutta la società.

La telematica è la disciplina che si occupa dei sistemi derivanti dall’uso congiunto delle tecnologie informatiche e di quelle delle telecomunicazioni. Essa è nata con le prime reti per la trasmissione dei dati tra elaboratori elettronici, e si è sviluppata soprattutto per l’introduzione della commutazione a pacchetti e, successivamente, della digitalizzazione; mentre quella ha portato all’avvento di Internet, la prima rete telematica globale, questa ha esteso a informazioni di tutti i tipi, compresi l’audio, il video e le immagini fisse, i benefici della combinazione di comunicazione ed elaborazione. Il progresso della telematica è stato fin dall’inizio spinto più dalla tecnologia che dalle applicazioni. Soltanto più recentemente ci si è accorti della vera utilità che la telematica può avere nelle imprese industriali, commerciali e fornitrici di servizi, nonché della profonda influenza che la sua introduzione capillare nella vita quotidiana avrà sulla società nel suo complesso. Un numero ancora piccolo ma crescente di ricercatori ha pertanto cominciato a spostare la propria attenzione dai problemi tecnologici a quelli applicativi, dagli aspetti ingegneristici della telematica a quelli economici e sociali.

Il CRATOS è un frutto di questa attuale tendenza: il nucleo da cui esso è nato è costituito da esperti in tecnologie telematiche (soprattutto di comunicazioni ed elaborazioni multimediali) i cui interessi sono andati orientandosi alle applicazioni di tali tecnologie, e che pertanto portano con sé conoscenze tecniche rare negli ambenti in cui il CRATOS esplica la sua attività.

Tra i temi di ricerca che il CRATOS considera parte della sua "giurisdizione", vi sono le applicazioni di Internet e dei tipi di reti consimili (intranet ed extranet, per esempio): commercio elettronico, pubblicità, multimedia conferencing, comunicazione (telefono, videotelefono), telelavoro, reperimento di informazioni (soprattutto dalla World Wide Web, ma anche da altri database), video-on-demand, assistenza ai clienti, aziende virtuali, e così via.

Vi sono inoltre quelle, molto simili alle categorie di applicazioni appena elencate, delle future reti telematiche a larga banda "a servizi integrati", progettate appositamente per il traffico multimediale. Uno dei problemi "meta-applicativi" ancora sul tappeto riguarda la scelta dei servizi che queste reti dovranno offrire per facilitare la creazione e l’esercizio di nuove applicazioni.

Infine, si devono citare le applicazioni multimediali (con diverse "meta-questioni" riguardanti, per esempio, i metodi di strutturazione di tali applicazioni, o l’uso di tecniche multimediali per facilitare l’accesso a sistemi informatico-telematici da parte di persone riluttanti o non preparate).

Responsabile: Prof. Domenico Ferrari

Membri dello staff che lavorano sul progetto: Claudia Alborghetti, Massimo Araldi, Roberto Bernazzani, Elena Murelli

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